Ameo'e altrimenti

Le Domande di Bambù

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L’infiorata di San Luigi Gonzaga

Un’ inquadratura fortuita, tra i sampietrini il resto alto dei muri fin su  – mattoni fornace d’evo medio – fin su la strettoia del cielo: le mani dal tascapane scelgono petali e semi anche soltanto per caso gli uni o gli altri   piccole mani, quasi un sogno di fiori la strada nei confini di …

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Le foglie larghe degli ippocastani

Ricordo vagamente quel grido e il nido sull’ippocastano                        senza cuore saremmo solo macchie, nelle sue mani grandi il volo d’uno zigolo giallo.   Per distrazione all’altezza degli occhi un battito certo torna a dire                      come vorrei avere felice, d’un ritocco al giorno stanco.   Oh questi uomini foglie larghe tra i viali e …

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I fantasmi della fortezza di Kronborg

Atto primo, Scena I  Eco stridente: come il destino decise per Amleto   Intingo la ferita sfilando silenzi all’erba viva   spettrale lo stiletto che resta di denti alle parole.   Atto primo, Scena II Intimo: come il destino decise per Ofelia   Quel senso mi segna il corpo nei contorni   quasi non esistessi …

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Paraponza ponzi pa. Diario poetico. Stefe e Mara.

SCENA I: la traversata da San Felice Circeo all’Isola di Ponza   Siete in vacanza signore, tranquille!   Traghetto si nasce, in genere   poi si diventa anche passeggeri i pensieri pigri a bordo, tra pendo a prua taglio di vento o sgomito a poppa allungo di scia lasciamo l’amo, una traccia di piercing sulla …

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Voce velata

Vorrei donarvi la costanza della spina dolce che ha scolpito il mio sudario nell’atto sospeso tra il sangue e la carne   riposa il gambo levigato del dolore nella luce mi alzo per rimanere prigioniero d’una corolla.   Vorrei annunciarvi il senso dell’acqua che avvolge in trasparenza le parole ripiegate a velo, su queste acque …

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La fabbrica del vento

Intrecciamo solitudini vagando al prezzo nullo di un sospiro ( nascosti nelle tasche del vento ) tra fili di voci dietro l’angolo del mondo, i palazzi le miniere   e non c’è un solo grido che accetti ricompensa o ali di scorta   una sosta per guardare il mare  

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Y-ipsilon Pillow

         Immaginate pure la meraviglia quando si trovò per la prima volta alle prese con me, il signor X. Non poteva certo conoscere il mio vero nome. Neanche lui in effetti aveva un nome, non si chiamava e non veniva chiamato. Niente nomi e niente cose da nominare, proprio niente. Insomma, il linguaggio – così …

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