Ameo'e altrimenti

Le Domande di Bambù

Archivi tag: camminamenti

L’uomo che amava di gran lena i passi d’erba finché non raggiunse il mare

A passi pochi passi il confine prezioso con le terre d’ocra   ripeteva ripeteva così sporgi prima che sia il giorno un altro ( eppure lo stesso tempo fonde fuoco e oro)   tra i fili d’erba ti ho cercato dal pensiero esile alla curva vivace nel tragitto dove l’amore non trova le giuste parole …

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Come fanno i finferli

La stagione non è che l’inizio del bosco   faccende morbide le cicorie pigre sul greppo e il saluto estinto nei cespugli magri del brugo   nel minimo è il tutto   il sorriso un ventaglio giallo velluto ( come fanno i finferli al sole? )   Tremo nel respiro che s’infittisce e sotto stretta …

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La gilda dei marmisti

Tra una domanda l’altra: posatori e pavimentatori incastrano piastrelle, evviva. Non chiedermi dove va il frammento più piccolo senza poi aggiungere la grande piastra da arrotare e scivolare in faccende meno tonde della luna.   Il mestiere aggiusta il cammino persino agli storpi, per i miracoli credo nei posatori artigianali. Di pavimentatori è pieno il …

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frescobaldo il giorno mio

Certo che la strada è assai lunga nel solstizio d’inverno – che arriva vado via a tre quarti vita mia, riallacciando stringhe contando le semine ripeto in avanti la sostanza che mi appartiene, nella tasca del tempo centro a sole pallido le scorte d’aria e alici marinate, appena fresche appena azzurre   dietro brulicano le …

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Frenesie di un passo accordato

Duole in ruggine l’infamia degli alberi, sì gli alberi ancora le foglie?         Benedette saggine da schiamazzo autunnale non accorre forse domani l’involuto piangere della cornacchia sul grigio rimbalzo delle zolle, china di rientro le bestemmie del contadino.   Un gelo di labbra, ai bordi del guanto che trattiene la sfida negli occhi. Chi va.

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Impaginazione dei tigli

  Imperturbabili impressionabili se al brunastro di terra risorta alle zolle stendono le pagine e i giorni che voglio lungo la strada di pieve. A metà vita piego gli angoli curve o tisane con te, imparo la solitudine tratteggiata del sole e il senso inverso del cadere. Si raccolgono i fiori di tiglio in estate.

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Anche Annibale subì ingenti perdite nei paraggi

Ma gli elefanti, gli elefanti che hanno scritto qui   È così, devo misurare una spanna al Ponte delle Torri per capire la distanza che corre e corre come mi va, questa vita come ai molti inquilini negli stabili con archi e mattoni e giganti minuscole incisioni di scarpe a volte di salti soprattutto svenimenti …

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Taddeo dell’orto di San Fiorenzo

In quindici anni né sono dimagrito né sono ingrassato, dove arriva il cielo a largo e a lungo pianto il silenzio proprio so di dirvi dell’eremita la pianta sotto i piedi o sminuzzare l’esigenza del respiro in queste mani forti se al muro delle preghiere arriva chi muore c’è il dono grande da crescere. E …

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La sosta

Da questa vocale aperta di strade all’incrocio la linea che ferma l’inezia di un punto dove ti cerco alzando lo sguardo le sagome lente del viaggio, intorno le scatole di una città affollata si sente la spesa di spalle a fatica dentro l’orto che mi sfama un sorriso acceso mi ha sospeso nel giorno che …

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Mara e Stefania senza bicicletta nel Parco del Circeo

Uno. Due. Via   Dici, come ricorderemo l’inizio della via per il parco:   stregate a piedi di falco, un paio spaiate della stessa bellezza.   L’erica arborea   Solo l’intuito intreccia crespo le rughe dei fiori s’allarga tra querce ansimando ma è così cara amica che siamo leggenda.   Tutta una scusa   Mi …

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