Ameo'e altrimenti

Le Domande di Bambù

Frenesie di un passo accordato

Duole in ruggine

l’infamia degli alberi, sì gli alberi

ancora

le foglie?         Benedette saggine

da schiamazzo autunnale

non accorre forse domani

l’involuto piangere della cornacchia

sul grigio rimbalzo delle zolle, china di rientro

le bestemmie del contadino.

 

Un gelo di labbra, ai bordi del guanto

che trattiene la sfida negli occhi. Chi va.

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3 commenti

  1. da domani mi assenterò per il ponte dell’ Immacolata e quindi mi accingo a porgere i miei saluti e ad augurare buon ponte a tutti i blogger. Maria

  2. stefy sei uno splendore …

    una poesia che sale dalla terra

    dovessi vedere la nebbia qui di ieri che si alzava dai campi
    era respiro della terra
    un fenomeno che incantava

    ciao cara tutto bene il resto le ossa ?

  3. utente anonimo

    E’ proprio un ritratto perfetto della terra in questo volgere dell’anno, fors’anche un po’ ironico nelle bestemmie contadine…

    Alex Dracht

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