Ameo'e altrimenti

Le Domande di Bambù

Archivi Mensili: dicembre 2009

frescobaldo il giorno mio

Certo che la strada è assai lunga nel solstizio d’inverno – che arriva vado via a tre quarti vita mia, riallacciando stringhe contando le semine ripeto in avanti la sostanza che mi appartiene, nella tasca del tempo centro a sole pallido le scorte d’aria e alici marinate, appena fresche appena azzurre   dietro brulicano le …

Continua a leggere

Gli hanno fatto la B-ua

  B voleva esultare avrebbe voluto abbracciare tutta la folla    folle nel cielo si trovò tra le stelle e poi sconvolto nel volto tumefatto piantò uno sguardo smarrito.   Spero non ritrovi la strada per l’Italia. Stiamo bene qui senza il jolly e le sue B-ugie. Mi consenta. Cloppete cloppete cloppete.

Continua a leggere

L’istante cresce del nulla

Quando il bicipite si scioglierà del nodo, soffrirò meno -dice il fisioterapista- se fossi sbarazzina crederei alle molte cause vinte dalla luna in attrito con i tendini della terra un braccio forza che mi trastulla in notti come questa tesa ad accorciare gli angoli della smorfia mentre tutto precipita nel vano piano della mia pancia …

Continua a leggere

Che non ho le nuvole

Mi guardo di te, metà cielo vaporoso dove rimane del mare disperso l’idea incontrollabile in viso, per sfiorarti il giorno migrante alle mani chiedo il frusciante rimbecco delle nuvole.

Continua a leggere

Frenesie di un passo accordato

Duole in ruggine l’infamia degli alberi, sì gli alberi ancora le foglie?         Benedette saggine da schiamazzo autunnale non accorre forse domani l’involuto piangere della cornacchia sul grigio rimbalzo delle zolle, china di rientro le bestemmie del contadino.   Un gelo di labbra, ai bordi del guanto che trattiene la sfida negli occhi. Chi va.

Continua a leggere

Quanti anni hai, nonna La Rossa

Salverò quell’angolo di buio dalle fauci del giorno un pasto – ricordo – che mi divora nel profondo l’azzardo degli occhi   un segno, avrei previsto lo scialle da rammendare o l’impossibile ramo di sorbo selvatico ai capelli   un torto ampio che rinnego, là distesa dentro la tua morte. Ancora sveglia la voce mi …

Continua a leggere