Ameo'e altrimenti

Le Domande di Bambù

La Lacrima



Nel mese delle prugne selvatiche
arrivo tardi, insinuo
la frenesia tra i tronchi
le scanalature nel muso di cervo
 
spirito del bosco
ho il timore del cucciolo
 
oh no, sarò di ritorno tra poco
il tempo del salto
del furto al buio, d’animo nero
sono di notte
nata sacra, in equilibrio tra voce di sfera
e intagli alle parole
 
la schiena curva a scene sfinite
a fronte gli occhi vani.
 
Poi tutto si porta in alto, nell’aria sospesa
rimane dolce ossessione
una risatina di fanciulla.
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3 commenti

  1. un po’ a metà fra Peter Pan e “Nessuno mi può giudicare” 😉

  2. utente anonimo

    Più che Peter Pan, l’inizio di una nuova vita, nevvero Polikwaptiwa?

    Dracht

  3. una lacrima che scende verso il cielo…

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