Ameo'e altrimenti

Le Domande di Bambù

Teesdalia a fiore nudo

Nei corpi a sé

s’innesta irraggiungibile

il tuo al mio

respiro  indosso

foglia di ali campestri

a denso desiderio scivola

gli intrecci, sincope di petali

a nudo ci prende sfiniti

            ancora le labbra in dono

il mio al tuo, d’arresto assestante

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4 commenti

  1. errotika !!! 🙂

  2. bel gioco d’equilibrio: fra l’immagine d’un fiore dal candore virginale e l’evocazione d’uno smarrirsi nel piacere…fino all’arresto assestante e a se stante.
    fiori in offerta e poetica aperta.

  3. La poetica dell’amore, nessuno lo dice ma è così, sta nel gioco dei pronomi possessivi…:-)

  4. corpi a sé in incipit, e a sé stante l’excipit.
    inquietante questo tuo/mio mio/tuo speculare, quasi un attraversarsi a nudo delle parti intrecciate, che arriva (viene) a compiersi in un “noi” solo nel *ci* dell’insfinito…

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