Ameo'e altrimenti

Le Domande di Bambù

Archivi Mensili: gennaio 2009

La fabbrica del vento

Intrecciamo solitudini vagando al prezzo nullo di un sospiro ( nascosti nelle tasche del vento ) tra fili di voci dietro l’angolo del mondo, i palazzi le miniere   e non c’è un solo grido che accetti ricompensa o ali di scorta   una sosta per guardare il mare   Annunci

Continua a leggere

La materia dei sogni

E nero il respiro e nero il sangue Dubhdeasa attende l’alba a lungo, così tanto che s’addormenta e sogna   nei miei viaggi scioglie i capelli è bella ma non sa come tornare   sono le stesse strade deserte a tradire le case della memoria, un avanzo del giorno è dove intingono il becco le …

Continua a leggere

Bucanieri del miei stivali ( a Margherita)

le piogge. Stremato cielo acquaiolo delle tele m’hai sferruzzato i colori con nervature d’estasi e lino creolo   rattrappite danze a scrosci di risate le onde calde del tuo navigare oltre   benda nera   sull’occhio con l’altro m’incastro tra la prua e la prora del ciclone   e per tutti i barili di rum, …

Continua a leggere

Anchor Pub Southward, London

Se passa la storia dille che torno dal grande fuoco bendato e zoppo di corrente e senza funi             qui a fianco William drammatizza e Juliet ricade le stelle mentre il solito muro annerito riscrive ti amo dopo la fredda pinta d’assalto un tiranno scioglie bestemmie             ai muri del regno eh sì che l’ha …

Continua a leggere

In

  camomilla e tiglio la conversazione poggia la mano alla guancia             insegue nel barattolo del miele, giusto un cucchiaino di castagno goloso le api muoiono a sciami avremo fiori finti a zuccherare gli occhi a trasbordare i semi il tono della voce, credo sarò regina del tritatutto tra i denti e il cuore la …

Continua a leggere

La-vanguardia o tecnologia satellitare

Giorgio sul suo trono di pullman solleticava l’assenza di certe strade con dialoghi mimati             tra il sé cupo e l’uovo parlante il navigatore tale GPS-donna a cadenza russa   un mimo può anche far sorridere un autista che dimentica mappe a casa quasi un Giorgio che manda al diavolo diavoletto diavolò CHI  conosce dalle …

Continua a leggere

Y-ipsilon Pillow

         Immaginate pure la meraviglia quando si trovò per la prima volta alle prese con me, il signor X. Non poteva certo conoscere il mio vero nome. Neanche lui in effetti aveva un nome, non si chiamava e non veniva chiamato. Niente nomi e niente cose da nominare, proprio niente. Insomma, il linguaggio – così …

Continua a leggere

Nidi d’angora

Mi pesa lo strappo che assicura l’àncora, dei miei tanti presagi ho finto un secco rifiuto alla notte stanotte non cercatemi tra le dita da contare né altro alla chiglia inarco l’onda sfaccendata dal volto sfatto, spuma di sfarzi sottocoperta ho freddo paura e un semplice no, in fondo il giardino è logoro di nidi …

Continua a leggere

Teesdalia a fiore nudo

Nei corpi a sé s’innesta irraggiungibile il tuo al mio respiro  indosso foglia di ali campestri a denso desiderio scivola gli intrecci, sincope di petali a nudo ci prende sfiniti             ancora le labbra in dono il mio al tuo, d’arresto assestante

Continua a leggere

Mound of the earth

Mound of the earth   Earthly think of me as the unrolling mists stepping out of the way, they grind the warm fortune of unknown feet   a kiss of bless on the forehead, pardon Sir I didn’t even touch your eyes blind hollows of mine hopeless fists of stars, knock-knocking your pain down the …

Continua a leggere