Ameo'e altrimenti

Le Domande di Bambù

Il Mio angelo

il velo cade

amante l’amante

ridona vita amata

            il velo cede

alla verità che leggi dentro

di me è fuori il corpo rinato

 

insinua gli allacci alle spalle

le scivola pelle nel volo

che preme gli slanci al ventre

 

di bianco ti mangio la voce

di carne ti rivesto il giglio

di mani mi stringi al seno

 

e niente è il più

e più che morire

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4 commenti

  1. Sei la funambola delle parole!
    Un abbraccio.

  2. suggestivo l’enjambement “dentro/fuori di me”, come pure le coppie cade/cede e allacci/slanci circonfusi dall’allitterazione in elle.
    una perla “di bianco ti mangio la voce”.

  3. utente anonimo

    E’ come tu lo dici, è la parola che non teme, è l’amore che non ha più paura e perciò si rende tuo.

  4. utente anonimo

    Dimenticavo: Dracht

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